Istituto di Istruzione Superiore G. Giorgi
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Al personale ATA
Al DSGA
Alla RSU

Oggetto: DPCM 08 MARZO 2020 – SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE IN PRESENZA – DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE ATA PER IL PERIODO 10 MARZO – 03 APRILE 2020

Visto il il DPCM del 08 marzo 2020 che dispone, inter alia, all’art. 1, l’adozione delle seguenti misure fino al 3 aprile 2020 :

  • art. 1 lettera h): “sono  sospesi  i  servizi  educativi  per  l’infanzia  di  cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.  65,  e  le attivita’ didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado (…)”;
  • art. 2 lettera r): “la modalita’ di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, puo’ essere applicata, per la durata dello  stato  di  emergenza  di  cui  alla  deliberazione  del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro  a  ogni rapporto di lavoro subordinato, nel  rispetto  dei  principi  dettati dalle  menzionate  disposizioni,  anche  in  assenza  degli   accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche  ricorrendo  alla  documentazione  resa  disponibile  sul  sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro”;

Vista la Nota n. 279 del Ministero dell’Istruzione del 08/03/2020 che recita “I dirigenti scolastici organizzano le attività necessarie concernenti l’amministrazione, la contabilità, i servizi tecnici e la didattica, avvalendosi prevalentemente (per quanto possibile) della modalità a distanza, secondo le modalità semplificate previste dalla Nota 6 marzo 2020, n. 278. Per quanto riguarda le prestazioni dei collaboratori scolastici, considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative e viste le mansioni previste per questo profilo dal CCNL, il dirigente scolastico constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto ai sensi della legge 146/90. Le predette prestazioni saranno rese, informata la RSU, attraverso turnazioni del personale tenendo presente, condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi di asili nido escuola dell’infanzia, condizioni dipendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio, dipendenti che raggiungono la sede di lavoro con utilizzo dei mezzi pubblici”;

Vista la Nota n. 323 del Ministero dell’Istruzione del 10/03/2020 che, inter alia, recita “Il Dirigente scolastico, rispetto alle prestazioni dei collaboratori scolastici, dei cuochi, dei guardarobieri e degli infermieri, constatata la pulizia degli ambienti scolastici e assicurandosi che sia garantita la custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, limita il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di studenti, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto, ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, ovvero con provvedimento datoriale, nel caso di assenza di tale strumento. Tale decisione, viste le mansioni previste per questi profili dal CCNL, discende dalla sospensione delle lezioni in presenza prevista dal DPCM, nonché dalla situazione di emergenza per la quale vi è la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti per ragioni lavorative. 

 Le predette prestazioni saranno rese, informata la RSU, attraverso le turnazioni e le altre modalità di organizzazione del lavoro previste dal CCNL vigente del personale, tenendo presenti condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi educativi per l’infanzia, condizioni di pendolarismo con utilizzo dei mezzi pubblici per i residenti fuori dal comune sede di servizio. (…) Solo dopo che il Dirigente scolastico abbia verificato che periodi di ferie non goduti da consumarsi entro il mese di aprile possano sopperire alla mancata prestazione lavorativa, può farsi ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (art. 1256, c. 2, c.c.). La norma di cui all’art. 1256, c. 2, c.c. entra in rilievo in tutti i casi in cui la prestazione lavorativa non sia possibile in modalità di lavoro agile, sempre che sia garantito il livello essenziale del servizio”

Verifcato che i collaboratori scolastici hanno effettuato con cura, alla data di emanazione della presente disposizione, l’igienizzazione di tutti i locali dell’Istituto;

Sentito per le vie brevi la RSU di Istituto;

Relativamente al periodo 10 marzo – 03 aprile 2020, fatta salva ogni diversa disposizione legislativa e/o ministeriale

IL DIRIGENTE SCOLASTICO DISPONE

  • per gli assistenti amministrativi la fruizione del lavoro agile;
  • per i collaboratori scolastici, la presenza in servizio, di 2 unità, facendo ricorso a quanto disposto dall’art. 1256 c. 2 del c.c. (turnazione concordata con il personale)
  • per gli assistenti tecnici, la fruizione del lavoro agile;
  • l’osservanza del seguente orario di servizio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.00 alle ore 15,12,

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Angela Izzuti