Istituto di Istruzione Superiore G. Giorgi
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Regolamento Completo

REGOLAMENTO DI ISTITUTO
PREMESSA
La scuola, come luogo educativo di esperienze condivisibili e di formazione culturale e civile, richiede da parte di tutte le sue componenti l’osservanza di norme, che, basandosi sulla normativa vigente, regolino una positiva convivenza e favoriscano un ordinato svolgimento dei vari momenti della vita scolastica.

Pertanto, le regole di comportamento indicate in questo Regolamento servono a garantire il rispetto reciproco, la cura per l’ambiente scolastico e la serenità necessaria alle attività didattiche. Solo a queste condizioni la scuola può assolvere al compito di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale che ci accomuna. E‘ bene che tutti siano sempre consapevoli di questo compito affidato dalla collettività, in modo da valorizzare al massimo, ciascuno secondo il proprio ruolo, ogni momento della giornata scolastica.

TITOLO I

VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA
Art. 1. La scuola è un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

Art. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggi, in armonia con i principi generali dell’ordinamento italiano.

Art. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante – studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale; essa persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. I corsi d’istruzione per gli adulti, svolti anche in modalità di rete, propongono un percorso qualitativo di educazione degli adulti rivolto a chi esprime l’esigenza di intraprendere un rinnovato percorso di educazione e formazione.

Art. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 5. Le componenti della comunità scolastica cooperano con assunzione di responsabilità individuale e collettiva, con atteggiamenti improntati alla correttezza, alla trasparenza, all’efficacia e all’efficienza finalizzati alla realizzazione del PTOF e al miglioramento del servizio.

Art. 6.  Aggiornamento e qualificazione sono incoraggiati per docenti e personale ATA.

Art. 7.  Viene rifiutata ogni forma di violenza psicologica e fisica.

TITOLO II
 STUDENTI

SEZ 1 – DIRITTI DELLO STUDENTE
Art. 8. Lo Studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

Art. 9. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

Art. 10. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

Art. 11. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

Art. 12. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di organizzazione della scuola. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

Art. 13. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente, negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i loro genitori.

Art 14. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

Art 15. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

Art 16. Tutti gli studenti hanno il diritto di esonero dall’insegnamento della religione. La richiesta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica vale per tutto il ciclo scolastico e, in caso di variazione, questa va fatta all’inizio di ogni anno scolastico. Nel corso dell’anno è possibile richiedere l’esonero solo per motivate necessità. Lo studente esonerato dall’insegnamento della religione è in stato di non obbligo scolastico pertanto, qualora l’insegnamento dovesse ricadere alla prima o all’ultima ora, sono possibili l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata. In alternativa all’insegnamento della religione lo studente può avvalersi di tutte le attività programmate (ad esempio: studio assistito, storia dell’arte, filosofia, letteratura, musica, teatro, cinema, editing, ecc.).

Art 17. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

  1. a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo – didattico di qualità;
    b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
    c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
    d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
    e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
    f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

 

Art. 18. Per gli studenti dei corsi IdA (Istruzione degli Adulti, ex-corsi serali) incardinati   presso il Giorgi, grazie agli accordi di rete con i CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti) 5 e 3, viene predisposto, da una Commissione appositamente costituita da docenti del relativo indirizzo, il Patto Formativo Individuale ed attivata la procedura di riconoscimento e validazione di eventuali crediti formativi (formali, informali e non formali) finalizzata a valorizzare le competenze acquisite.

Art. 19. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe e di istituto.

SEZ. 2 DOVERI DELLO STUDENTE

Art. 20. Gli Studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Gli studenti dei corsi IdA sono tenuti ad assolvere agli impegni di studio e di frequenza secondo quanto stabilito nel Patto formativo individuale sottoscritto all’inizio del percorso formativo.

Art. 21. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente di istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

Art. 22. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’articoli precedenti.

Art. 23. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente regolamento.

Art. 24. Gli studenti minorenni sono tenuti a scrivere puntualmente sul libretto scolastico o sul diario personale tutte comunicazioni dei professori e il contenuto delle circolari dettate in classe. Le comunicazioni dovranno essere riportate fedelmente ai genitori o a chi delegato per farne le veci.

Art. 25. Gli studenti hanno il dovere di non allontanarsi dall’edificio scolastico senza autorizzazione della Vicepresidenza.

Art. 26. Il presente regolamento impone agli studenti (contestualmente all’iscrizione) la sottoscrizione di un patto di “corresponsabilità educativo” con le rispettive famiglie e con tutto il personale scolastico.

SEZ. 3 ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI

Art. 27.  Disposizioni generali.

Le assemblee d’istituto e di classe rappresentano un’occasione rilevante di crescita democratica oltre che culturale; pertanto gli allievi sono invitati ad una consapevole, ordinata e attiva partecipazione. A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminari e per lavori di gruppo. Per quanto non espressamente disciplinato si fa riferimento a quanto previsto dal D.Leg.vo n. 297 del 16 aprile 194.

Art. 28.  Assemblea di classe

Le richieste, formulate dai Rappresentanti di Classe, dovranno indicare chiaramente l’O.D.G., l’ora di inizio, la durata e il giorno in cui l’assemblea avrà luogo. La richiesta, redatta su apposito modulo e sottoscritta dai docenti delle ore in cui l’assemblea si svolgerà, dovrà essere fatta pervenire alla Vicepresidenza con 5 giorni di anticipo, prima della data fissata per lo svolgimento. L’autorizzazione allo svolgimento sarà rilasciata dal Dirigente scolastico o dai suoi collaboratori, salvo casi eccezionali valutati dalla Vicepresidenza. Gli insegnanti in servizio nella classe durante l’assemblea assistono all’assemblea per rispondere ad eventuali quesiti, con spirito di servizio, o per interrompere l’assemblea nel caso di gravi scorrettezze o incapacità di gestire la stessa da parte degli studenti. Di ciascuna assemblea va redatto regolare verbale e consegnato in Vicepresidenza.

Art. 29.Assemblea di Istituto

L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco, espressione quest’ultimo dei rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe. Il Collegio dei Docenti può dichiarare la disponibilità dei docenti ad attivare, durante le assemblee di istituto o di classe, iniziative inerenti i diversi progetti approvati. Alle assemblee di istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Il presidente, eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Il Dirigente scolastico ha diritto di intervenire nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.

TITOLO III    

ORGANI COLLEGIALI

SEZ. 1 DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 30. Convocazione Organi Collegiali

La convocazione degli organi Collegiali deve essere disposta dal presidente dell’Organo con cinque giorni di calendario di preavviso rispetto alla data fissata per la seduta. La convocazione deve essere effettuata con mail diretta ai singoli membri dell’Organo Collegiale e/o mediante circolare. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare, pena la nullità stessa, la data, l’ora e gli argomenti dell’Ordine del giorno su cui l’organo è chiamato a deliberare.

Art. 31. Verbali e atti degli Organi Collegiali

Di ogni seduta degli Organi Collegiali viene redatto un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario da lui designato. La lettura e l’approvazione definitiva deve avvenire entro la seduta successiva. Del registro dei verbali risponde il Presidente dell’Organo Collegiale in solido con il Dirigente scolastico responsabile della conservazione e archiviazione del registro.

Art. 32. Programmazione delle attività degli Organi Collegiali

Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie operazioni nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nel limite del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte e/o pareri.

SEZ. 2 CONSIGLIO DI CLASSE

Art 33. Convocazione e Ordine del Giorno

Il Consiglio è convocato dal Dirigente scolastico di propria iniziativa, in relazione alla rispettiva programmazione o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri o del Coordinatore di classe. L’ordine del giorno è stabilito dal dirigente scolastico in relazione alle proprie competenze e a quelle degli altri organi collegiali, nonché sulle eventuali richieste opportunamente motivate dei singoli componenti del consiglio e del Coordinatore. Le riunioni devono essere programmate secondo i criteri stabiliti nell’art. 3. I Consigli di classe si articolano in sessione chiusa (per soli docenti) e aperta (a tutti i genitori e gli studenti o ai soli rappresentanti). I rappresentanti degli studenti e dei genitori si rivolgono primariamente ai Coordinatori di classe.

SEZ. 3 COLLEGIO DEI DOCENTI

Art. 34. Convocazione e ordine del Giorno

Il Collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 2 del D.Lgs. 297 del 16/4/94 e alle disposizioni previste nell’art. 1. Per le attività e le competenze del Collegio docente, ivi compreso la programmazione e il coordinamento si applica quanto disposto dall’Art. 2 del D.Lgs. 297 del 16/4/94 e dalle disposizione previste nel presente regolamento all’art. 1.

SEZ. 4 CONSIGLIO DI ISTITUTO

Art.35.  Convocazione e ordine del giorno

Fermo restando le disposizioni generali previste all’art. 1, la prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente scolastico.  I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nella segreteria dell’Istituto.

SEZ. 5 CONSIGLIO DI MATERIA

Art. 36. I consigli di materia hanno il compito di definire le linee essenziali della programmazione annuale comune nelle singole discipline di studio (obiettivi, criteri di valutazione,.) con particolare attenzione alla individuazione degli obiettivi minimi ed essenziali per le diverse annualità. Inoltre, nel corso dell’anno, verificano il rispetto della programmazione e possono proporre attività integrative specifiche da adottare per il raggiungimento degli obiettivi minimi. Ai consigli partecipano tutti i docenti delle singole materie di insegnamento. Coordina il consiglio un docente con nomina annuale della Dirigenza.

SEZ. 6 CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO-AREA

Art.37. I consigli di dipartimento si suddividono in asse logico-matematica, asse dei linguaggi, asse tecnico-scientifica, asse storico sociale e sono una sede deputata, nell’ambito didattico educativo, all’ampliamento della comunicazione in merito ai saperi disciplinari. Essi hanno lo scopo di favorire gli scambi di informazioni, di esperienze, di materiali con il compito di concordare scelte comunica e condivise circa il valore formativo delle proposte. Ai compiti specifici dei Dipartimenti afferiscono tutte le azioni e le scelte di supporto alle attività in ambito didattico-educativo.

SEZ. 7 COMMISSIONE ISTRUZIONE DEGLI ADULTI (IdA)

Art. 38. Ai sensi del DPR 263/2012 è istituita l’articolazione funzionale alla commissione Patti Formativi prevista dagli accordi di rete con i CPIA. In particolare, nel nostro Istituto è attiva la Commissione Ida articolata in 5 sottocommissioni di area ( Meccanica-MEC, Elettrotecnica-ELT, Elettronica-EON, Liceale-LSA ed Economico Aziendale-AFM). Tale commissione organizza e realizza i colloqui finalizzati alla sottoscrizione del Patto Formativo valutando gli eventuali crediti formali, informali e non formali di ogni nuovo iscritto. E’ compito delle varie sottocommissioni d’area prevedere, organizzare e realizzare eventuali accertamenti delle competenze.

TITOLO IV
 GENITORI
SEZ 1 DIRITTI DEI GENITORI

Art. 39. I genitori devono essere informati sulla funzionalità della scuola tramite il P.O.F. e, su richiesta, avere copia dei documenti di programmazione.
Art. 40. I genitori devono partecipare alle scelte educative ed organizzative della scuola.
Art. 41. I genitori devono avere garanzie da parte della scuola sul benessere fisico, psichico ed emotivo dei propri figli.
Art. 42. I genitori devono essere informati sull’andamento didattico disciplinare dei propri figli, in particolare, ritardi, assenze, rapporti interpersonali conflittuali o provvedimenti disciplinari.
Art. 43. I genitori devono essere sempre sentiti a difesa dei propri figli, qualora ai propri figli siano da addebitate responsabilità disciplinari gravi.
Art 44. I genitori hanno il diritto di ricevere, per i propri figli, una valutazione oggettiva, trasparente e  tempestiva.

SEZ. 2 DOVERI DEI GENITORI

Art. 45.  I genitori devono collaborare per la crescita culturale dei propri figli, mettendo a disposizione le personali competenze.

Art. 46. I genitori sono tenuti a giustificare puntualmente assenze e ritardi.

Art. 47. I genitori devono prendere atto delle varie comunicazioni dei professori e delle circolari scolastiche e controfirmarle.

Art. 48.  I genitori devono assicurare assiduamente la presenza dei propri figli a scuola senza favorire assenze arbitrarie.

Art. 49.  I genitori devono prendere atto di eventuali danni provocati dai propri figli a carico di persone, arredi, attrezzature e materiale didattico, ed intervenire, eventualmente, con il recupero e il risarcimento del danno. Qualora non siano identificati i responsabili di danneggiamenti, le spese di riparazione del danno potrebbero essere addebitate a carico della classe interessata.

Art. 50. I genitori devono accogliere, dopo averne avuta informazione e dopo aver eventualmente esercitato diritto di difesa, il provvedimento disciplinare emesso a carico dei figli.

Art. 51. I genitori devono partecipare alle riunioni degli organi collegiali in cui sono eletti.

Art. 52. I genitori devono rispondere alle convocazioni del Dirigente.

Art. 53. I genitori sono “naturalmente” ed effettivamente i primi educatori dei figli, ne indirizzano fin dall’infanzia i comportamenti affettivi, relazionali e cognitivi; hanno il diritto\dovere di provvedere al percorso di istruzione.

Art. 54. Il presente regolamento impone ai genitori (contestualmente all’iscrizione) la sottoscrizione di un patto di “corresponsabilità educative” delle famiglie nella costruzione del percorso di istruzione e formazione dei figli.

SEZ. 3 ASSEMBLEE E COMITATO DEI GENITORI
Art. 55. I genitori degli alunni hanno il diritto di riunirsi in Assemblea nei locali scolastici. Per il proprio funzionamento l’Assemblea deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. Alle assemblee dei genitori, di classe o di Istituto, possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e i docenti rispettivamente della classe o della scuola.

Art. 56. Convocazione
La materia della convocazione è regolata dal T.U. di cui al D.Lgs. n.297 del 16 Aprile 1994.

Art. 57. Modalità di svolgimento
Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente scolastico.

Art. 58.  Attività e competenze

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un comitato dei genitori che può richiedere la convocazione dell’assemblea di Istituto. Il comitato non può interferire nelle competenze del Consiglio di Classe e del Consiglio di Istituto, avendo solo una funzione promozionale della partecipazione dei genitori.

TITOLO V

DOCENTI E PERSONALE ATA

SEZ. 1 DISPOSIZIONI GENERALI

Nella presente sezione di regolamento è disciplinata la componente docenti sia nei rapporti con l’amministrazione che con l’utenza. Fermo restanti le disposizioni legislative in materia di lavoro subordinato, le leggi riguardanti il personale scolastico, lo statuto dei lavoratori e le disposizioni del CCNL. Il presente regolamento dispone quanto segue:

Art. 59.  Norme di Servizio

Ogni docente in servizio alla prima ora sarà presente prima dell’inizio dell’ora per consentire il puntuale avvio delle lezioni: tale comportamento costituisce obbligo di servizio ai sensi del vigente CCNL. Il docente è tenuto a mantenere i rapporti scuola-famiglia mettendo a disposizione l’ora di ricevimento, previo appuntamento richiesto almeno un giorno prima rispetto alla disponibilità data. In assenza di colloqui il docente è autorizzato ad allontanarsi dall’istituto.

Art. 60. Vigilanza degli allievi

Ogni docente tenuto al servizio all’inizio della prima ora accoglierà gli allievi al loro arrivo in classe 5 minuti prima del suono della campana. Il docente della prima ora giustificherà le assenze degli allievi controllando la regolarità della giustifica ed eventualmente segnalando alla Vicepresidenza prima o al Coordinatore del Consiglio di classe le eventuali irregolarità rilevate per le opportune comunicazioni alla famiglia, ivi comprese le assenze numerose, reiterate in particolari giorni o periodiche. Ciascun docente non consentirà l’uscita di più di un allievo per volta per la fruizione dei servizi se non per particolari necessità. Il personale Collaboratore scolastico segnalerà immediatamente ogni eventuale comportamento scorretto o pregiudizievole per l’incolumità degli allievi stessi.

Ciascun docente, nell’esercizio dell’obbligo della sorveglianza e vigilanza degli allievi deve adottare le misure che ritiene necessarie per la tutela e l’incolumità degli allievi stessi. In spirito di collaborazione con la Dirigenza, ciascun docente vigilerà sul comportamento degli allievi anche non appartenenti alle proprie classi, segnalando i casi di eventuale indisciplina.

Alla fine delle lezioni ciascun docente vigilerà affinché non accadano incidenti lungo il percorso verso l’uscita adoperandosi perché l’operazione si svolga ordinatamente.

Il docente che per gravi o urgenti motivi o per servizio dovesse allontanarsi dalla classe è tenuto a chiamare il personale Collaboratore scolastico per la sorveglianza in sua assenza.

I permessi brevi, nonché i permessi per motivi di famiglia, per esami e per tutte le motivazioni previste dal vigente CCNL sono, a seguito di domanda alla Segreteria del personale, autorizzate dal Dirigente scolastico: le istanze hanno efficacia solo dopo l’autorizzazione.

Art. 61. Presenza del docente alle assemblee di Classe

Ciascun docente, tenuto al servizio nelle ore destinate all’assemblea di classe, è delegato dal Dirigente scolastico ad assistere garantendo il costante rispetto del regolamento nonché l’ordinato svolgimento della stessa, rimanendo a disposizione degli allievi stessi. Al termine dell’assemblea il Docente controllerà che sia stato stilato il relativo verbale sull’apposito registro e, lo consegnerà alla Vicepresidenza ove rimarrà a disposizione degli allievi e del Dirigente scolastico per la conoscenza dei problemi che gli allievi avessero voluto segnalare.

SEZ. 2 DIRITTI DEI DOCENTI

Art. 62.  I docenti hanno diritto alla libertà d’insegnamento, nel rispetto della normativa vigente.

Art. 63. I docenti hanno diritto a disporre di aggiornamenti interni alla scuola, a conoscere e ad usufruire di tutti i servizi e le offerte culturali del territorio locale e nazionale.

Art. 64. I docenti hanno diritto a stabilire rapporti corretti e significativi sul piano umano e culturale all’interno della scuola.

SEZ. 3 DOVERI DEI DOCENTI

Art .65. Doveri del Docente

Il docente ha il dovere di:

  • rispettare l’alunno quale soggetto del processo formativo
  • curare la stesura dei documenti scolastici previsti dalla legge
  • informare le famiglie sulla programmazione educativo-didattica motivandone le scelte ed illustrandone le strategie, sull’andamento scolastico, su tempi e modalità di verifica e criteri di valutazione
  • osservare la massima riservatezza riguardo agli atti di ufficio con attenzione ai dati privati delle certificazioni per alunni DSA
  • in caso di ritardo avvisare il Dirigente o il Vicario o la segreteria
  • al cambio dell’ora raggiungere tempestivamente l’aula nella quale terrà la lezione
  • controfirmare le circolari per presa visione
  • considerare nell’assegnazione dei compiti a casa i tempi necessari per il loro svolgimento
  • verificare gli obiettivi didattici con un numero congruo di valutazioni
  • prendere visione del piano di evacuazione ed attenersi alle disposizioni in esso contenute

Gli obblighi di lavoro del personale docente sono funzionali all’orario del servizio stabilito dal piano delle attività e sono finalizzati allo svolgimento delle attività di insegnamento e di tutte le attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione necessarie all’efficace svolgimento della vita scolastica.

A tal fine gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento in senso proprio e stretto ed attività funzionali alla prestazione dell’insegnamento. Possono essere altresì previste eventuali attività aggiuntive all’insegnamento.

L’attività si svolge in 18 ore settimanali distribuite in non meno di 5 giorni alla settimana. Ogni docente sarà tenuto a certificare l’orario dell’inizio del suo servizio, con i mezzi e gli strumenti, anche informatizzati che la Dirigenza riterrà più opportuni. Ogni docente è tenuto a compilare il registro di classe in ogni parte di sua competenza. Su di esso vanno annotate tutte le comunicazioni circolari e le informazioni ritenute importanti per la vita scolastica.

Ogni Docente avrà cura di consegnare alla classe gli elaborati, revisionati e valutati, in tempi ragionevolmente adeguati  al recupero o all’approfondimento delle unità didattiche verificate.

Art.66. Garanzie

Ogni docente, allievo o genitore potrà prendere visione degli elaborati originali, per i quali abbia un interesse legittimo. Ogni docente disporrà ad inizio anno scolastico la propria programmazione didattica preventiva in linea con quanto stabilito dal Consiglio di materia attivando con gli studenti, in piena trasparenza, un dialogo costruttivo sulla definizione degli obiettivi, e dei criteri di valutazione; al termine della attività didattica sottoporrà alla firma della classe il consuntivo delle attività stesse, in termini di blocchi tematici affrontati e di quanto altro sia utile per il suo iter scolastico (ad esempio nei casi interessati da sospensione del giudizio). Ogni docente potrà optare per riduzioni o approfondimenti della programmazione nel rispetto dei tempi, delle modalità, degli obiettivi didattici e delle mete formative.

Ogni docente procederà alle verifiche del lavoro svolto in classe in relazione agli obiettivi prefissati nella programmazione e con le modalità previste in essa.

Art. 67. P.T.O.F. e deliberazioni degli Organi Collegiali

Ogni docente coopererà al buon andamento dell’Istituto seguendo le indicazioni dell’Ufficio di Presidenza, collaborando alla realizzazione dei Deliberati Collegiali, adoperandosi per la realizzazione del P.T.O.F. Ciascun Docente collaborerà con i colleghi impegnati nella realizzazione di particolari progetti ovvero con coloro che sono impegnati nei vari dipartimenti, a seconda dell’organizzazione interna che il Collegio avrà determinato.

SEZ. 4 DISPOSIZIONI GENERALI DEL PERSONALE ATA

Art. 68. Il Personale ATA si impegna a:

  • conoscere i contenuti delle carte fondamentali dell’Istituto (Piano Triennale dell’Offerta formativa, Regolamento di Istituto e Regolamento disciplinare, Statuto delle studentesse e degli studenti, Norme di evacuazione, Norme per la sicurezza, Piano di primo soccorso) e a condividerli;
  • favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti);
  • garantire il necessario supporto alle attività scolastiche con puntualità e senso di responsabilità;
  • segnalare al Dirigente Scolastico e ai docenti eventuali problemi rilevati.

 

Art. 69.  Qualifiche

Il personale con la qualifica di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico assolve, nel rispetto, dei profili professionali propri della qualifica e del vigente CCNL, alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa e dal citato CCNL, in rapporto di collaborazione con il Dirigente scolastico e con il personale docente.

Art. 70.  Norme di comportamento

Il personale di segreteria, ad organico completo, assicura la tempestività del servizio ed il rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle principali pratiche così come previsto dalla Carta dei Servizi. I collaboratori scolastici sono impegnati a rendere e conservare l’ambiente scolastico pulito e accogliente. Il Collaboratore scolastico, inoltre quale attività di supporto all’azione amministrativa e didattica, si adopererà al corretto e ordinato funzionamento della scuola.

TITOLO VI

IL FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO

SEZ. 1 USO DEGLI SPAZI

Art. 71. I membri della comunità scolastica hanno diritto alla massima accessibilità ai locali e alle attrezzature scolastiche in un’ottica di programmazione e non di casualità.

Art. 72. Tutti coloro che utilizzano la struttura scolastica sono impegnati alla conservazione e al buon utilizzo della struttura medesima e delle relative dotazioni.

Art. 73. Il cortile interno dell’Istituto potrà essere utilizzato dagli studenti come parcheggio biciclette, ciclomotori e motocicli. Il parcheggio delle automobili, entro i limiti dei posti disponibili,  è riservato ai docenti, al personale ATA e alle persone espressamente autorizzate dalla Dirigenza.

SEZ. 2 BACHECHE INFORMATIVE E ALBI DI AFFISSIONE

Art. 74. Sono autorizzati materiali di informazione, propaganda e pubblicità purché firmati, rispettosi della Costituzione e presentati alla Presidenza per la controfirma.

Art. 75. Nel piano terra, a destra dell’ingresso, un vecchio pantografo è utilizzato per comunicazioni relative alle più svariate iniziative (comunicazioni culturali, orientamento, open day universitari, mostre, seminari, fiere, …).  Nel secondo piano vicino all’aula insegnanti sono poste tre bacheche: albo sindacale, RSU (rappresentanza sindacale unitaria) e albo d’Istituto. Altre due bacheche, dedicate alle comunicazioni del corso diurno e serale, sono presenti nel secondo piano vicino alle  scale.

SEZ.  3 LABORATORI E OFFICINE
Art 76.  Disposizioni Generali

La scuola è dotata di laboratori attrezzati per lo svolgimento di attività didattiche complementari alle lezioni teoriche delle varie discipline. Negli articoli che seguono si illustrano le disposizioni fondamentali da osservare e le caratteristiche sommarie dei rispettivi laboratori, che sono al servizio di tutti gli allievi dell’I.I.S. indipendentemente dalla classe e/o dalle specializzazioni di appartenenza.

Art. 77. Uso delle strutture

Ciascun allievo risponderà personalmente del proprio posto di lavoro, sia esso un banco, un macchinario, un computer e le sue periferiche, assegnato con le procedure stabilite dai docenti responsabili dei laboratori. Qualora non sia possibile determinare la responsabilità personale di un danneggiamento, questo verrà attribuito alla responsabilità in solido di chi occupava la postazione danneggiata o dell’intera classe a seconda dei casi. Si consiglia ai Docenti di predisporre una mappa delle postazioni utilizzate in laboratorio per ciascuna classe e con i nomi dei singoli alunni. Il danno. Vanno altresì rifusi gli eventuali danni arrecati a terzi per incuria o dispetto e non a causa delle normali attività didattiche. I Laboratori sono ambienti particolari, soggetti a disposizioni normative rivolte a salvaguardare l’incolumità degli addetti e la conservazione delle attrezzature. In tali ambienti gli alunni sono tenuti, ove prescritto dalle accennate disposizioni, ad indossare gli indumenti prescritti dalle norme antinfortunistiche o quelli comunque indicati dai docenti responsabili. L’uso delle macchine e delle apparecchiature da parte degli alunni deve essere preventivamente autorizzato dall’insegnante e non può aver luogo in mancanza della diretta e continua sorveglianza di un docente del settore. Tutti i richiami ed i cartelli di avvertimento di un pericolo sono da tenere in diretta evidenza; i segnali di divieto vanno rigorosamente rispettati. Allo stesso modo sono da seguire rigorosamente le istruzioni che il docente avrà cura di fornire prima di ogni esercitazione. L’alunno che durante la esercitazione incorra in accidentali rotture o malfunzionamenti o guasti di apparecchiature è tenuto a farne immediata segnalazione al docente preposto, il quale a sua volta informerà dell’accaduto il responsabile del reparto. I danneggiamenti da vandalismi o derivanti da comportamenti irresponsabilmente maldestri, comportano il risarcimento del danno. Nel primo caso vengono adottate anche le opportune sanzioni disciplinari. Qualsiasi apparecchio od accessorio pertinente ad un reparto non deve essere trasferito in altro luogo se non per espresso ordine del docente responsabile del settore: qualora un alunno risulti in possesso, non autorizzato, di attrezzature dei reparti, al di fuori degli ambienti competenti, sarà perseguito con pesanti azioni disciplinari, di natura anche penale nei casi di maggiore età. Qualsiasi infortunio, di qualsiasi entità, in cui l’alunno possa incappare, deve essere immediatamente segnalato al docente, affinché si provveda alla sua tempestiva denuncia, condizione peraltro indispensabile per rendere operanti le forme assicurative. Nessun alunno può essere utilizzato per manovra, servizio o prestazione, di qualunque specie o natura, quando ciò non rientri nel normale sviluppo di una esercitazione.

SEZ. 4 PALESTRA E ATTIVITÀ SPORTIVE

Art. 78. Fino a quando non sarà disponibile una Palestra d’Istituto, gli allievi si dovranno adeguare alle regole previste dalle strutture sportive del vicino oratorio di Santa Rita convenzionato con la scuola. Un pullman, messo a disposizione dalla Provincia, accompagna gli studenti e li riporta a scuola al termine delle due ore di attività. Se le ore di Scienze Motorie e Sportive si svolgono alla prima ora di lezione, gli studenti si recheranno direttamente e autonomamente all’oratorio di Santa Rita; gli studenti che concludono l’orario giornaliero  in palestra, alla fine della lezione si recheranno direttamente a casa.

Gli studenti che utilizzano mezzi propri per andare e tornare dalla palestra in orario curricolare devono essere autorizzati:

–  gli studenti maggiorenni depositano in segreteria un’apposita liberatoria firmata;

–  gli studenti minorenni depositano in segreteria una liberatoria firmata dai genitori;

in entrambi i casi, la liberatoria solleva l’Istituto da qualsiasi responsabilità riguardo al trasferimento autonomo dello studente per o dalla palestra di Santa Rita.

Art. 79. La scuola non risponde dei beni incustoditi negli spogliatoi o dimenticati dagli utenti, quindi lo studente avrà cura di custodire gli oggetti di valore.

Art. 80. Norme di comportamento degli alunni

Gli alunni, non possono accedere agli impianti sportivi e non potranno utilizzare gli attrezzi ginnici e ludici, in assenza del proprio insegnante. Inoltre, gli allievi non effettuano la lezione di Scienze Motorie e Sportive se sprovvisti di indumenti e calzature adatte all’attività da svolgere.

Art. 81. Disposizioni per i Docenti di Scienze Motorie e Sportive

La responsabilità del regolare utilizzo dell’impianto sportivo spetta al docente. Nell’esercizio delle sue funzioni egli adotta i provvedimenti ritenuti necessari per la buona conservazione del  complesso sportivo e delle attrezzature. L’insegnante è direttamente responsabile della disciplina degli atleti e del loro buon comportamento civile e sportivo, egli cura lo scrupoloso rispetto dell’orario assegnato. Eventuali danni arrecati all’edificio e agli arredi per vandalismo, leggerezza o negligenza, sono chiamati a rispondere coloro che hanno provocato il danno. Quando non vengono individuati i responsabili, esso viene addebitato alla classe, alla squadra, al gruppo di classi o di squadre che hanno utilizzato il bene risultato danneggiato. L’organizzazione didattica delle attività sportive da adottare, compatibilmente con le esigenze complessive dell’Istituto, è di esclusiva competenza degli insegnanti di educazione motoria, che comunicheranno  alla classe con anticipo i giorni in cui l’attività verrà svolta in classe.

Art. 82. Esonero per l’attività di Scienze Motorie e Sportive

L’esonero per l’attività di Scienze Motorie e Sportive può essere permanente o temporaneo a causa di giustificati e comprovati motivi, ma non esonera lo studente dalla presenza, dallo studio della teoria e dalle valutazioni.

SEZ. 5 AULA INSEGNANTI

Art. 83.  Disposizioni generali.

All’inizio di ciascun anno scolastico la Vicepresidenza provvede all’assegnazione di un  cassetto ai docenti. I docenti assunti con contratto a tempo determinato, alla fine dell’a.s., restituiranno le chiavi del cassetto alla vicepresidenza.

In aula insegnanti sono presenti 4 computer ad esclusivo uso dei docenti. L’uso dei computer è finalizzato alle sole attività di supporto alla didattica.

SEZ. 6 SEGRETERIA DIDATTICA

Art. 84. La segreteria didattica è posta al primo piano ed è aperta al pubblico tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 11:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00, per tutte le informazioni e le operazioni relative alle iscrizioni e ai corsi di studio.

SEZ. 7 UFFICIO TECNICO

Art. 85. L’ ufficio tecnico ha il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell’ambiente. In particolare l’Ufficio Tecnico:

  • riprende e potenzia il tradizionale compito di collaborazione con la direzione dell’Istituto
  • è di raccordo con gli insegnanti nello svolgimento delle esercitazioni pratiche con il personale A.T.A.
  • assume un ruolo rilevante per l’individuazione, lo sviluppo, il funzionamento ottimale e la manutenzione delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica.

Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico lavora in stretto coordinamento con il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori, si raccorda con il D.S.G.A. per gli aspetti amministrativi e contrattuali, è punto di riferimento per i Responsabili dei Laboratori, per gli Assistenti Tecnici, per i Direttori di Dipartimento e le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa, per i referenti di Commissioni, di progetti, del Comitato Tecnico Scientifico, del Centro Sportivo scolastico. Interviene nelle riunioni dello Staff del Dirigente.

In linea di massima, il responsabile dell’Ufficio Tecnico svolge incombenze di natura tecnica relative alla gestione delle risorse, con riferimento alle seguenti aree:

  • Area didattico-educativa: come coadiuvante dei docenti interessati nell’attuazione della programmazione didattico-educativa dell’Istituto, soprattutto per quanto riguarda le attività dei laboratori;
  • Area tecnico-amministrativa: con funzione consultiva per competenti valutazioni strettamente tecnico-amministrative, in rapporto con il Responsabile Amministrativo e l’assistente addetto all’Ufficio di Magazzino.

Il responsabile dell’Ufficio Tecnico, inoltre, segnala alla Provincia, proprietaria dell’edificio scolastico, guasti o inefficienze di natura tecnica e/o dei locali.

SEZ. 8 AULA STUDENTI DVA
Art. 86. L’aula è a disposizione degli studenti DVA come laboratorio per lezioni individuali o lavori a piccoli gruppi. C’è un orario settimanale che ne disciplina l’uso e le chiavi sono in possesso dei bidelli del piano. Nella stessa aula si trova l’armadio contenete certificazioni e documenti relativi a tutti gli studenti con BES dell’istituto. L’accesso a tali documenti è consentito a tutto il personale docente dei CDC coinvolti previa richiesta delle chiavi necessarie all’apertura del l’armadio al personale amministrativo o al referente BES. Tali documenti devono essere necessariamente visionati in loco e non riprodotti.

SEZ. 9 SALA STAMPA
Art. 87. La sala stampa, riservata al personale, ha un addetto con orario prestabilito, sia per il diurno, ore 10.00-12.00 che per il serale, ore 17.00-19.00. Il materiale da fotocopiare deve essere consegnato all’addetto sala stampa con almeno due giorni di anticipo.

SEZ. 10 ORARIO, RITARDI, USCITE, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI
Art. 88. L’ingresso degli alunni, dei corsi diurni, in Istituto può avvenire a partire dalle ore 7,50. Per gli alunni che abitano fuori Milano o per gravi motivi di trasporto, documentati, può essere consentito l’ingresso posticipato rispetto all’orario di inizio delle lezioni o l’uscita anticipata. All’inizio dell’anno scolastico gli studenti interessati dovranno presentare domanda scritta, firmata dal genitore se minorenni, corredata dalla necessaria documentazione giustificativa.

Per i corsi diurni: le lezioni iniziano alle ore 8,00 e terminano alle ore 14.00 dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei rientri pomeridiani che terminano alle ore 15.00 o alle ore 16:00.

Gli intervalli del corso diurno sono tre: dalle 9,50 alle 10,00; dalle 11,50 alle 12,00; dalle 13.50 alle 14,10.

Il Docente dell’ora precedente l’intervallo, è responsabile della vigilanza, durante l’intervallo stesso, nell’aula o nel laboratorio dove ha svolto la lezione e nella zona antistante.  Gli allievi effettueranno l’eventuale cambio dell’aula dopo l’intervallo.

Gli allievi che si trovano nei Laboratori durante gli intervalli vi resteranno solo se consentito dal Docente, altrimenti si sposteranno nel corridoio antistante, in presenza del Docente, e permetteranno che il locale venga chiuso dal personale tecnico – ausiliario.

Durante il cambio dell’ora, la sorveglianza nelle classi momentaneamente scoperte, sarà affidata ai Collaboratori del piano.

Comportamenti non corretti durante gli intervalli verranno segnalati alla Presidenza dal personale addetto alla vigilanza (Docenti e Personale ATA)

Per i corsi IDA: le lezioni, iniziano alle 17,30 e terminano alle 21,05 o alle 22,40 a seconda degli indirizzi e dell’orario delle lezioni. Nella fascia oraria 15.30-17.30, dal lunedì al venerdì, potranno essere svolte attività di consolidamento e supporto allo studio.

Il sabato la scuola è chiusa.

Art. 89. Uscite dalla classe

Durante la lezione gli alunni possono allontanarsi dall’aula uno alla volta, per giustificati motivi, col consenso dell’insegnante. E’ consentita una sola uscita all’ora salvo giustificate motivazioni. In caso di malessere, gli studenti devono avvertire il docente dell’ora presente in aula, con il suo permesso possono recarsi presso la vicepresidenza che avvertirà la famiglia. Lo studente uscirà dalla scuola accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci. In nessun caso lo studente deve contattare autonomamente la famiglia e lasciare la scuola senza autorizzazione formale.

Art. 90.  Ritardi e uscite anticipate

L’insegnante presente alla prima ora, può accettare l’alunno in classe tollerando un ritardo di 5 minuti, trascorsi i quali avrà la facoltà di non accettare l’allievo in classe. L’alunno deve sostare nell’atrio di ingresso, in attesa di essere accolto all’inizio della seconda ora.

Non sono ammesse entrate oltre le ore 9.00 e uscite prima dell’ultima ora, salvo casi eccezionali documentati da opportuna certificazione o giustificati dalla presenza dei genitori. Per gli studenti del corso diurno, saranno tollerati fino a 4 ritardi nel trimestre e 5 nel pentamestre. Superato il numero massimo di ritardi consentito, lo studente minorenne sarà ammesso solo dopo giustificazione in presenza del genitore. I ritardi debitamente giustificati (visite mediche, impegni sportivi, cause di forza maggiore, mezzi di trasporto, ecc…) non saranno conteggiati nel computo delle ore di assenze massime consentite dalla norma. Per le uscite anticipate, verrà richiesto di di portare il libretto in Vicepresidenza entro le 10 nel caso di richiesta della stessa, in modo da poterlo annotare sul registro elettronico, a cura della Vicepresidenza.

Per gli studenti dei corsi IDA le entrate posticipate e le uscite anticipate possono essere richieste per tutto l’anno solo per comprovati motivi di lavoro o altre adeguate motivazioni (orari trasporto pubblico, turni di lavoro, ecc), e sono seggette ad autorizzazione della vicepresidenza IdA.

L’ammissione in classe alla seconda ora viene effettuata esclusivamente dalla vicepresidenza; l’insegnante presente in aula all’ora di ingresso segnalerà sul registro di classe l’ammissione e l’eventuale giustificazione. L’uscita anticipata dell’ultima ora di lezione verrà autorizzata esclusivamente dalla vicepresidenza, e, per gli studenti minorenni, sarà concessa solo alla presenza del genitore o di un delegato del genitore. La delega deve essere depositata in segreteria didattica e corredata dalle copie dei documenti del delegante e del delegato.

Gli ingressi posticipati o le uscite anticipate delle classi avverranno previa comunicazione alle famiglie, tramite avviso agli studenti e trascrizione sul registro di classe, con almeno un giorno di anticipo. Il docente dell’ultima ora di lezione controllerà le firme dei genitori sul libretto degli studenti. Gli studenti che non hanno ricevuto la comunicazione perché assenti, alla fine dell’ora dovranno recarsi in Vicepresidenza e attendere che venga avvertita telefonicamente la famiglia. Gli studenti sprovvisti di firma saranno autorizzati dalla Vicepresidenza all’uscita anticipata, previa annotazione sul libretto. In caso di sciopero le famiglie saranno avvisate anticipatamente della possibilità di uscita anticipata tramite circolare, e, qualora non si possa garantire il servizio,  gli studenti usciranno senza telefonata alle famiglie Per i corsi IdA sono soggetti alle predette incombenze solo gli studenti minorenni.

Art. 91. Assenze

Le assenze vanno giustificate il primo giorno di rientro a scuola con la presentazione del libretto delle giustificazioni all’insegnante della prima ora. Lo studente che non produce giustificazione  entro il terzo giorno dall’assenza, sarà inviato dal docente in Vicepresidenza affinché sia contattata la famiglia che dovrà personalmente giustificare. Ritardi ed assenze, anche adeguatamente giustificati, concorreranno alla valutazione del comportamento. Per i corsi IDA sono soggetti alle predette incombenze solo gli studenti minorenni.

Art. 92. Libretto personale

Gli alunni minorenni del diurno e dei corsi IdA devono avere sempre con sé il libretto personale per le comunicazioni alle famiglie e le giustificazioni delle assenze.

Art. 93. Controllo di assenze e ritardi

Il Coordinatore di Classe controlla periodicamente le assenze e i ritardi e assume i provvedimenti opportuni.

SEZ. 11 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Art. 94. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Essi sono riassunti secondo la seguente tabella che costituisce parte integrante del presente regolamento:

Doveri Infrazione Quando scatta la sanzione Organo competente Provvedimento
1. Frequenza 1.1 Elevato numero di assenze Dopo lunghe o ripetute Coordinatore di classe Ammonizione scritta con Comunicazione  alla famiglia
1.2 Assenze e ritardi non giustificati Al terzo richiamo Coordinatore di classe Comunicazione e/o convocazione della famiglia
1.3 Assenze e ritardi strategici Dopo 2 volte nella stessa disciplina Docente Comunicazione e/o convocazione della famiglia
1.4 Ingresso alla seconda ora oltre il limite consentito Dopo 4 volte nel trimestre e 6 nel pentamestre Coordinatore di classe Comunicazione e/o convocazione della famiglia per la riammissione in classe
1.5 Ritardi al rientro intervallo o al cambio dell’ora Ad ogni mancanza docente Segnalazione sul registro
Dopo 3 mancanze Consiglio di Classe Fino a cinque giorni di sospensione.
1.6 Uscita dall’aula senza permesso Dopo una mancanza del singolo alunno Docente /Coordinatore di Classe Segnalazione sul registro e comunicazione e/o convocazione alla famiglia
Dopo due mancanze del singolo alunno Consiglio di Classe Ammonizione/ sospensione fino a cinque giorni.
Dopo una   mancanza fatta in gruppo. Consiglio di Classe Fino a sette giorni di sospensione
1.7 Allontanamento ingiustificato dalla scuola Ad ogni mancanza Consiglio di classe Segnalazione sul registro  e sospensione di 1 giorno
1.8 Mancanza firma comunicazioni scuola famiglia Ad ogni mancanza Coordinatore di classe Comunicazione e/o convocazione della famiglia
2. Impegno nelle attività didattiche 2.1 dimenticanza del materiale scolastico e del libretto personale Ad ogni mancanza Docente Segnalazione sul registro e Comunicazione alla famiglia
Dopo 3 mancanze Coordinatore di classe Comunicazione e/o convocazione della famiglia
2.2 negligenza nell’eseguire i compiti e/o le    esercitazioni assegnati per l’esecuzione domestica o nel corso della lezione Ad ogni mancanza Docente Segnalazione sul registro e Comunicazione e/o convocazione della famiglia
Dopo 3 mancanze Coordinatore di classe Comunicazione e/o convocazione della famiglia
3.  Rispetto degli altri 3.1 interventi o eventi inopportuni e/o ripetuti che interrompano la lezione ad ogni mancanza Docente Annotazione sul registro e comunicazione e/o convocazione della famiglia
dopo almeno 3 mancanze Consiglio di classe Sospensione da 1 a 10 giorni
3.2 Uso di telefonini o di altro materiale improprio ( carte da gioco, tablet, smartphone, fotocamere ed ogni altro dispositivo e/o oggetto non pertinente all’attività didattica o non ammesso dalle leggi vigenti ) ad ogni mancanza Docente Annotazione sul registro e sequestro materiale che verrà riconsegnato solo al genitore
Dopo almeno 2 mancanze Consiglio di classe Sospensione fino a 5 giorni
3.3 comportamenti scorretti e/o offensivi rivolti al personale Docente e non Docente e ad altri studenti ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e Sospensione da 5 a 15 giorni
3.4 gravi comportamenti scorretti o ripetuti, che violino la dignità ed il rispetto della persona (violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale ecc. ) oppure creino situazioni concrete  di pericolo per l’incolumità delle persone ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e Sospensione fino a 15 giorni
Consiglio di Istituto Annotazione sul registro e Sospensione oltre i 15 giorni
3.5 furto ( nel caso di individuazione del responsabile) ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e convocazione genitori e sospensione da 5 a 15 giorni
4.  Rispetto dei principi che regolano la vita della comunità scolastica 4.1  propaganda, teorizzazione o comportamenti discriminatori nei confronti di altre persone, culture, religioni , classi sociali e orientamenti sessuali ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione fino ad un massimo di 7 giorni
4.2  Non rispetto delle procedure democratiche di convivenza civile ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione da 1 a 3 giorni
4.3 frasi blasfeme e /o propaganda politica, parolacce pronunciate e/o scritte. ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione da 1 a 3 giorni
4.4 bullismo,  cyberbullismo e navigazione on line a rischio. ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione da 5 a 15 giorni
5. Rispetto delle norme di sicurezza e tutela della salute 5.1 violazione involontaria dei regolamenti di laboratorio e degli spazi attrezzati ad ogni mancanza Docente Annotazione sul registro
5.2 violazione intenzionale delle norme di sicurezza  nei Laboratori e nelle aule ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione fino a 5 giorni
5.3 lancio di oggetti non contundenti o loro uso improprio ad ogni mancanza Docente Annotazione sul registro
5.4 lancio di oggetti contundenti o uso improprio (pericoloso) di oggetti/sostanze ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione da 5 a 15 giorni
5.5 violazione della normativa sul fumo ad ogni mancanza Dirigente scolastico o personale incaricato multa tramite versamento sul modello F24
5.6 sputi all’interno e negli spazi esterni dell’edificio scolastico ad ogni mancanza Docente/ATA Annotazione sul registro
Dopo 3 mancanze Consiglio di classe Sospensione 1 giorno
5.7   introduzione nella scuola di alcolici o droghe ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e sospensione fino a 15 giorni
5.8 circolazione nel cortile della scuola con veicoli  non a passo d’uomo ad ogni mancanza Docente Annotazione sul registro
6. Rispetto delle strutture e delle attrezzature 6.1 mancanza di mantenimento della pulizia nelle aule,nei giardini e negli spazi comuni (carte e altri rifiuti) ad ogni mancanza Docente anche su segnalazione dei collaboratori scolastici Annotazione sul registro e riordino
Dopo 5 mancanze Consiglio di classe Sospensione di 1 giorno e riordino
6.2 mancata pratica della raccolta differenziata della carta, delle lattine e della plastica ad ogni mancanza Docente anche su segnalazione dei collaboratori scolastici Annotazione sul registro e riordino
6.3  danneggiamento volontario di attrezzature e strutture ( vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nelle palestre ….  ) Ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro, risarcimento tramite versamento sul ccp dell’istituto e riordino. Sospensione fino a 10 giorni.
6.4 manomissione o alterazione del Registro di classe, del libretto personale o di documenti di comunicazione scuola-famiglia o falsificazione di firme Ad ogni mancanza Consiglio di classe Annotazione sul registro e Sospensione fino a 15 giorni

 

 

 

 

Il Consiglio di classe procede all’applicazione delle sanzioni dopo 3 mancanze anche di natura differente; in questo caso, tra quelle previste, viene applicata la sanzione più grave.

Art. 95. Procedimento di Sospensione dalla didattica.

In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare che comporti il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica, le deliberazioni vengono assunte dagli organi collegiali competenti solo dopo aver sentito le giustificazioni dello o degli allievi nei cui confronti viene promosso il procedimento disciplinare. Tali giustificazioni possono anche essere presentate per iscritto. L’alunno avrà facoltà di produrre prove e testimonianze a lui favorevoli nel corso di un Consiglio di classe straordinario con la presenza dei genitori o di chi ne fa le veci, dei Rappresentanti di classe e dei Rappresentanti dei genitori. Il provvedimento adottato viene comunicato integralmente per iscritto ai genitori dell’alunno; è previsto ricorso entro 15 gg. all’organo di garanzia.

Qualora il Cdc lo ritenga opportuno,sentita la famiglia, in alternativa al periodo di sospensione, gli studenti possono svolgere lavori socialmente utili alla comunità scolastica o presso il centro diurno disabili Statuto.

Art. 96.  Aggravanti e attenuanti

Tutti i provvedimenti disciplinari adottati concorrono a determinare il voto quadrimestrale e finale di condotta, nonché il credito scolastico per la parte in cui è valutata la qualità della partecipazione al dialogo educativo: esso è comunque stabilito dal Consiglio di classe anche in relazione alle osservazioni dei singoli docenti sul comportamento dello studente interessato. Il relazione alle specifiche condizioni in cui si è verificata ogni infrazione e tenendo conto delle situazioni degli studenti coinvolti, si valuta la gravità della mancanza disciplinare in modo da commisurare ad essa il provvedimento da adottare. In presenza di attenuanti e/o di aggravanti e tenuto conto se la mancanza si a episodica o ripetuta, è sempre possibile irrogare una sanzione di grado inferiore o superiore, oltre a prevedere la sua integrazione con provvedimenti alternativi.

Art. 97. Riparazioni

I provvedimenti disciplinari sono generalmente temporanei e ispirati al principio della rieducazione pertanto, possono essere convertibili in attività a favore della comunità scolastica,  qualora la scuola potesse garantirne il regolare svolgimento in totale sicurezza e vigilanza. I provvedimenti disciplinari hanno uno scopo educativo, che deve realizzare anche la riparazione pratica del danno che si è verificato: pertanto in tutti i casi in cui sia possibile ed opportuno, la sanzione sarà accompagnata dall’esecuzione di attività orientate a ripristinare ciò che è stato alterato e a ristabilire le condizioni di civica convivenza quali si convengono ad una comunità scolastica.

Art. 98. Casi di rilevanza penale

Per un reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’Autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale, oppure se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, il Consiglio di Istituto stabilisce l’allontanamento dalla comunità scolastica sino a quando cessi la condizione di pericolo. Allo studente interessato è consentito di iscriversi ad un altro istituto, con il rilascio del nulla osta, anche in corso d’anno.

In tutti i casi in cui è prevista la comunicazione alla famiglia, per gli studenti maggiorenni sia del corso diurno che dei corsi IdA, la stessa viene fatta direttamente allo studente.

Art. 99. Disciplina dell’uso dei cellulari e dei dispositivi elettronici

Durante il periodo di permanenza a scuola é vietato utilizzare il telefono cellulare ed altri dispositivi elettronici, che devono essere spenti e opportunamente custoditi dagli alunni stessi. Tuttavia il cellulare o un altro dispositivo elettronico possono costituire dei validi strumenti didattici, pertanto l’insegnante può occasionalmente acconsentirne l’uso con esplicita motivazione.

La scuola declina ogni responsabilità in caso di eventuali furti e/o danneggiamenti.

Durante le verifiche scritte (compiti in classe, simulazioni di prove di esame di stato, test, ecc..), su richiesta del docente, i cellulari e gli altri dispositivi possono essere depositati spenti in apposito contenitore e restituiti al termine delle prove stesse.

Nel caso in cui lo studente sia sorpreso ad utilizzare il cellulare o un qualsiasi altro dispositivo durante una verifica, la stessa sarà ritirata e invalidata.

La violazione del presente Regolamento configura un’infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare apposite sanzioni, ispirate al criterio di gradualità e coerenti con le finalità educative della scuola.

Per coloro che dovessero trasgredire al Regolamento si applicheranno le seguenti sanzioni:

Ritiro immediato, da parte del docente, del cellulare e/o di altri dispositivi elettronici non autorizzati, che saranno riconsegnati al termine dell’orario delle lezioni della giornata.

Annotazione sul registro

Qualora l’alunno/a trasgredisse più di una volta al Regolamento, oltre al ritiro del cellulare e alla consegna del medesimo ai genitori, previo colloquio con i genitori all’alunno/a può essere applicato un provvedimento disciplinare commisurato all’uso improprio dei dispositivi.

All’interno di tutti i locali della scuola (palestre, bagni, aule, laboratori, corridoi…) sono vietate audio-video-riprese di ambienti e persone senza espliciti consensi formali.

Nel caso che la scuola venga a conoscenza di riprese, fotografie o registrazioni non autorizzate, diffuse su qualsiasi mezzo di comunicazione, procederà all’adozione di specifici provvedimenti disciplinari, fino alla sospensione dalle lezioni di uno o più giorni e alla denuncia ai competenti organi di Polizia.

Eventuali fotografie o audio-video-riprese, effettuate senza il consenso scritto della/e persona/e, si configurano come violazione della privacy e quindi sono perseguibili per legge.

La scuola perseguirà, secondo l’ordinamento vigente, qualsiasi utilizzo dei Social Network che risulti improprio e/o dannoso per l’immagine ed il prestigio della scuola, degli operatori scolastici, degli alunni.

Durante le ore di lezione, eventuali, gravi ed urgenti esigenze di comunicazione tra studenti e famiglie potranno essere soddisfatte, come è sempre avvenuto, mediante gli uffici di Presidenza e di Segreteria amministrativa. La comunicazione con il cellulare o altro dispositivo personale deve essere esplicitamente consentita dall’insegnante.

TITOLO VII

SERVIZI

SEZ. 1 BAR

Art. 100. Il bar costituisce un servizio essenziale dotato di apposito regolamento. I prezzi vengono opportunamente esposti.

SEZ. 2 FOTOCOPIATRICE

Art. 101. Gli alunni hanno a disposizione una scheda contenente 100 fotocopie . la macchina che possono utilizzare è sita al secondo piano dell’istituto. I docenti hanno a disposizione 200 fotocopie e possono utilizzare la macchina in aula insegnanti.

SEZ. 3 BIBLIOTECA D’ISTITUTO

Art. 102. La Biblioteca collocata al primo piano dell’Istituto, custodisce opere di pregio e non solo. Al momento l’attività di consultazione e prestito è sospesa, fino all’attivazione di un opportuno progetto che disciplini l’utilizzo del luogo e il prestito dei materiali in esso contenuti.

SEZ. 5 ASCENSORE

Art. 103. E’ gestito dal personale della guardiola al piano terra. Lo studente che ha bisogno di utilizzarla deve rivolgersi ai collaboratori scolastici presenti al centralino che lo  accompagnerà al piano

TITOLO VIII

USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

Art. 104.  Attività extrascolastiche

Saranno incoraggiate e sostenute le attività oltre le mura scolastiche purché inserite nella programmazione didattica approvata dal Consiglio di classe e finalizzate alla crescita culturale, civile e morale della comunità scolastica. Tutte le attività che si concretizzino in viaggi di istruzione faranno riferimento alla normativa vigente ed in particolare alla C.M. 291 del 14 ottobre 1992 e successive integrazioni. La competenza in merito ai viaggi di istruzione è del Referente ma è il Consiglio di classe che ne delibera la meta, le motivazioni e finalità didattico-culturali e formative, inserendoli nella propria programmazione generale.

Art. 105.  Procedure per lo svolgimento dei viaggi di istruzione

I Consigli di classe propongono in merito alle mete, alle finalità didattica, alle finalità educative e formative, agli accompagnatori e loro eventuali sostituti, al periodo o alle date di svolgimento, alle attività degli allievi che non potessero partecipare, al budget massimo con cui impegnare le famiglie. La proposta ha carattere vincolante per quanto attiene la designazione di docenti e mete;

Il Referente dei viaggi di istruzione curerà che di volta in volta siano acquisiti agli atti prima della data di partenza:

  1. a) la dichiarazione di assenso dei genitori (anche per gli studenti maggiorenni);
  2. b) la proposta del Consiglio di Classe
  3. c) le dichiarazioni degli insegnanti accompagnatori;
  4. d) la copia dettagliata del programma del viaggio;
  5. e) la ricevuta del pagamento, che deve essere pari al preventivo comunicato alle famiglie;
  6. f) la richiesta di particolari servizi (guide turistiche, vettori attrezzati per portatori di handicap, prenotazioni, ecc.)

L’acquisizione di questi documenti spetta al Referente che conserverà copia per Coordinatore del Consiglio di classe o altro docente da lui designato, secondo le risultanze del verbale CdC.

Art. 106. Norme di comportamento

Gli allievi sono tenuti al rispetto delle norme di buona educazione nei vari ambienti (musei, alberghi, ristoranti, pullman, etc..) rispondendo individualmente e collettivamente di eventuali danni arrecati alle cose e/o alle persone. Ogni allievo deve rispettare scrupolosamente gli orari di partenza del pullman per non arrecare ritardi o alterazioni nei programmi delle visite, pena la perdita del diritto alla partecipazione. Durante le visite tutti gli allievi devono osservare scrupolosamente le indicazioni e le raccomandazioni fornite dai docenti accompagnatori. Si auspica che tutti gli allievi dimostrino il massimo senso di responsabilità. Saranno adottati severi provvedimenti disciplinari in caso di mancata osservanza di quanto sopra citato. I viaggi di istruzione devono avere chiare finalità didattiche.

VALIDITA’ E MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

Art. 107. Il presente Regolamento, costituito da VIII titoli, è approvato in via definitiva dal Consiglio di Istituto e diventa operante. Il Dirigente scolastico provvede alla vigilanza sull’applicazione delle norme in esso contenute. Eventuali modifiche possono essere apportate dal Consiglio di Istituto. Le disposizioni del presente regolamento costituiscono indirizzi normativi e comportamentali vincolanti per tutti i soggetti – operatori e fruitori – interessati alle attività dell’Istituzione Scolastica. Dal momento della sua entrata in vigore il regolamento diviene documento integrativo ed essenziale del più complesso e generale Piano della Offerta Formativa dell’Istituto.